Ancora in attesa della “S” che certificherebbe ufficialmente la natura scientifica di questa struttura nata per lo studio e la cura del cancro.
La crisi ha limato un po’ la somma di ogni singola donazione senza però far diminuire il numero dei donatori: alcuni donano magari soltanto 10 o 20 € ma lo fanno con grande sacrificio e con una partecipazione che commuove.
La nuova ala in costruzione da gennaio di quest’anno (45 milioni di € + IVA stanziati) servirà a incrementare ancora la ricerca traslazionale: gli studi che portano al letto del malato, in tempi brevissimi, le nuove possibilità di diagnosi e cura messe a punto in laboratorio.








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