L’idea di “xenopaziente” (un topo, fatto ammalare con un tumore dello stesso tipo di un paziente  in cura presso il Centro ospedaliero di Candiolo, per sperimentare nuove terapie personalizzate) è rivoluzionaria e sta dando i primi risultati positivi.
La ricerca di base, anche in oncologia, è il motore di qualsiasi risultato conseguito in ambito specializzato. A Candiolo lavorano 208 ricercatori e una cinquantina di questi svolge ricerca di base con buoni e a volte ottimi risultati.
La definizione più attendibile di  cancro (una massa derivante da una singola cellula staminale impazzita) non viene ancora accettata da tutti gli addetti ai lavori perché troppo semplice; si preferisce ignorare che le spiegazioni troppo complicate sono invece quasi sempre sbagliate.

Condividi
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • Live
  • MySpace
  • PDF